Mindfulness e autoregolazione per accompagnare la crescita 

Un approccio somatico e trauma-sensibile alla base del benessere nei contesti educativi

Quando
25, 26 e 27 settembre 2026
Dove
Bosco di Scandolera, Verrua Savoia (TO)

conduttrice
Grazia Roncaglia
in collaborazione con
Gerardo Mele

A chi si rivolge
genitori, insegnanti, educatori e professionisti in campo educativo
Attestato
Attestato di partecipazione per 25 ore di formazione
Info e costi di partecipazione
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Accompagnare la crescita di bambini e bambine significa incontrare ogni giorno emozioni intense, momenti di fatica, bisogno di vicinanza, confini da costruire e relazioni da abitare con cura. Scuola e famiglia sono luoghi in cui non si apprende soltanto, ma si costruiscono sicurezza, fiducia, autoregolazione e capacità di stare in relazione.
In questo cammino, insegnanti, educatori e genitori svolgono un ruolo fondamentale: offrire presenza, stabilità e strumenti che aiutino i bambini ad attraversare ciò che sentono senza esserne travolti. Per questo diventa importante comprendere che cosa accade nei momenti di stress, agitazione o chiusura, e poter contare su pratiche concrete che sostengano il benessere nella relazione educativa.

Questo ritiro formativo propone un approccio somatico e trauma-sensibile alla regolazione emotiva, intrecciando mindfulness, neuroscienze e pratiche di regolazione del sistema nervoso. Sarà uno spazio di apprendimento, pausa e cura, pensato per chi educa e accompagna la crescita, nella scuola come nella vita familiare.
Il percorso offrirà uno sguardo sul funzionamento del sistema nervoso nei momenti di stress, sulle risposte di attacco, fuga e chiusura e su ciò che può trasformare alcune situazioni quotidiane in momenti di intensa attivazione emotiva.

Accanto a questa cornice, verranno proposte pratiche semplici e concrete di radicamento, consapevolezza corporea e regolazione, utilizzabili a scuola e in famiglia per sostenere adulti e bambini nei momenti di fatica e ritrovare equilibrio.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla qualità della relazione educativa: alla possibilità di creare contesti più sicuri, accompagnare le emozioni intense senza alimentare escalation e favorire presenza, fiducia e apprendimento nei diversi ambienti di vita del bambino.

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